mag 23 2009
Integrare Metasploit e Nessus
Dopo aver letto come installare e aggiornare Nessus in questo post, vediamo ora come poterlo utilizzare con il framework di Metasploit. Una guida molto interessante per muovere i primi passi la trovate sul sito del mio amico Andrea.
Lanciamo Nessus e dopo aver effettuato la connessione, proprio perchè lavoriamo in modalità client server, procediamo con la scansione del target. Terminata l’analisi possiamo salvare il tutto in un file con estensione .nbe, proprio come mostra l’immagine:
A questo punto colleghiamoci alla console di Metasploit e diamogli come input il file appena creato. Per far questo è necessario creare un database (nel mio caso ho utilizzato mysql, tuttavia supporta anche postgres e sqlite) dove poter importare i dati di Nessus. Niente di più semplice:
msf > db_driver mysql [*] Using database driver mysql msf > db_create root:pwd@localhost/host1 msf > db_import_nessus_nbe /root/Documents/scansioni/host1.nbe
Ora avremo Metasploit con il database “host1″ caricato e pronto per essere lanciato. Vediamo infatti nell’immagine successiva come abbia riconosciuto l’host e i servizi precedentemente individuati da Nessus:
Ovviamente è possibile fare la stessa cosa anche Nmap. L’importante è eseguire una scansione con l’opzione -oX in modo che la salvi in file xml. Poi il procedimento con Metasploit rimane pressochè identico, tranne per il fatto che utilizzeremo il comando db_import_nmap_xml per importare l’xml.
Il vantaggio di lavorare con i database sta nella possibilità di scindere la fase di auditing rispetto a quella dell’attacco vero e proprio in modo che il pen tester non debba successivamente ripetere le operazioni fatte nello step precedente.









